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Segno del destino, volonta’ o debolezza politica o semplice distrazione?
La variante frazionale non viene discussa in consiglio.

I comitati, l’ambiente e il territorio ringraziano, sperando sia definitivo lo stop alla variante !
Una prima vittoria l’abbiamo ottenuta, la variante frazionale decantata come “importante” dal Sindaco Galvagno, non verrà discussa per ora.
La rete di organizzazioni ambientaliste, comitati, movimenti cittadini e cittadinanza avevano presentato molte osservazioni, che di fatto indebolivano e rendevano non atttuale e fuori tempo storico la variante Frazionale.
Abbiamo nelle ossrvazioni denunciato, l’enorme scempio paesaggistico e consumo di suolo fatto negli ultimi anni e la non programmazione urbanistica da parte delle ultime giunte della città.
A fronte di un piano regolatore gonfiato a dismisura e non piu’ rispondente all’attuale domanda di alloggi e case, in cui l’esigenza è di edilizia residenziale pubblica e a fronte di un mercato immobiliare che ha segnato il passo della crisi e che ne è stato artefice, sembrava davvero un paradosso questa ennesima variante che andava a erodere altro suolo fertile e a cambiare anche la tipicità delle nostre frazioni.
Le osservazioni tecniche, da noi presentate denunciavano la mancanza di molti dati essenziali per capire le esigenze di nuova edificabilità, denunciavano altresì attacchi imbruttenti di varie aree agricole e pesaggi collinari.
Asti ha circa 73.176 abitanti , il suo piano regolatore prevede una capacità insediativa residenziale(abitanti teorici) di 127503 abitanti, il piano regolatore del 2000 prevedeva su queste basi (sovradimensionate), un incremento di volumetria di tre milioni di metri cubi, a 12 anni dal Piano se ne è realizzato circa il 48% .
Come detto dal funzionario dell’Urbanistica A. De Marchis in un recente convegno : “L’attuale P.R.G. ha ESAURITO LA SUA SPINTA PROPULSIVA nei confronti dell’economia e dello sviluppo del territorio – è figlio di logiche politiche e territoriali maturate decenni or sono in condizioni economiche e sociali profondamente diverse da quelle attuali.”
Noi crediamo che il piano regolatore vada ripensato, questo stop speriamo duraturo alla Variante Frazionale, impegna il futuro sindaco a ripensare l’intera variante e il piano regolatore.
In questi anni abbiamo monitorato attentamente le varianti urbanistiche da quella sui parchi, alla vicenda di Viatosto, dalle grande infrastrutture alle edificabilità dentro i parchi cittadini.
Crediamo che finchè non si avranno dati certi, non si debba programmare nulla di nuovo, è stato troppo il consumo di suolo e la nascente campagna “Salviamo il paesaggio”, chiede dati e risposte precise alle amministrazioni.
Per quanto riguarda Asti, su Variante Frazionale, modalità di decisioni in urbanistica, infrastrutture e paessaggio occorrono impegni concreti in termini di democrazia diretta, devono essere ascoltati i territori e si deve porre uno stop al consumo di suolo.
La distrazione del consiglio comunale (se è questa la ragione) e la mancanza del numero legale fanno capire l’enorme difficoltà di fare una scelta che ancora consumi territorio, dall’altra parte l’enorme impegno di comitati e cittadini su tali questioni pongono al centro della politica una nuova sensibilità ai territori, al verde e ai beni comuni.
Questa nuova consapevolezza è un importante segnale che ci auguriamo verrà colto da chi amministrerà la città nei prossimi anni, non solo a parole , ma con impegni precisi e coerenti a cominciare da un nuovo piano regolatore che sia segnale di questi valori.
MARIO MALANDRONE

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Abbiamo attivato una nuova e-mail:  info@astiterritorio.org

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Care Amiche e Cari Amici,

oggi si è avviata la spedizione della richiesta di “censimento” a tutti i Comuni italiani da parte della nostra segreteria nazionale: entro una settimana, dunque, anche tutti i Comuni astigiani riceveranno la loro scheda da compilare e restituirci entro 6 mesi.

A questo punto credo sia necessario un incontro tra noi per coordinarci sui passi successivi e stabilire le cose da fare.

Vi invito quindi ad una riunione rapida Lunedì 5 Marzo, alle ore 20.45 presso il Centro Culturale San Secondo (via Carducci 24, Asti) per ragionare dei seguenti punti:

  1. Successiva distribuzione del sollecito “fisico” a tutti i Comuni della Provincia;
  2. Analisi delle particolarità della scheda di censimento e dell’attività del Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio (di cui, come sapete, sono anche coordinatore nazionale, quindi credo di possedere un “sacco” di informazioni che non darei per scontato siano già in vostro possesso …);
  3. Modalità di proseguimento della nostra campagna per un nuovo piano regolatore per la città di Asti (ed eventuale incontro pubblico da organizzarsi a breve);
  4. Varie ed eventuali (casi locali da seguire).

Ogni imformazione utile la potete ricavare da www.salviamoilpaesaggio.it .

Vi pregherei di darmi una conferma della vostra partecipazione.

A presto, Alessandro Mortarino

0141/870191 – 333 7053420

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a questo link: LaNuovaProv_230212

potete scaricare l’intervento di Angelo Demarchis

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FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI
PER LA TERRA E IL PAESAGGIO

 

come definito collettivamente nei giorni scorsi, le situazioni climatiche di tutta Italia ci hanno suggerito di spostare di 15 giorni l’avvio della nostra campagna di censimento rivolta a tutti i Comuni. Iniziamo quindi lunedì 27 febbraio! …. continua (clicca per conoscere i dettagli del censimento e per aiutarci a renderlo davvero efficace)

 

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Un amico che, senza facili protagonismi, difende ogni giorno i diritti dei più deboli ed i beni comuni ad Asti come in Val di Susa…. partecipiamo tutti alla manifestazione per chiedere la sua scarcerazione, come quella di tutti gli arrestati per le manifestazioni di protesta contro la TAV in Val di Susa.

Vi chiediamo di esserci, unire le forze, la solidarietà e l’impegno!
Portate Bandiere NO TSO, Le UNIREMO A QUELLE DELLA TAV

 

sabato 4 febbraio alle ore 16.00 in piazza S. Secondo – via Garibaldi ad ASTI
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Cara Amica e caro Amico,
vorrei chiederti la cortesia di firmare una petizione pubblica in difesa dell’ambiente dell’Alta Valsesia (VC) e contro due grandi complessi turistico-ricettivi che i Comuni di Alagna Valsesia e Riva Valdobbia stanno per varare.
Una cara persona amica, da tanti anni impegnata localmente nella difesa del territorio e dei valori tradizionali, pochi giorni fa ha subìto un grave atto intimidatorio, nel “profondo Nord”, visto che gli è stata incendiata l’autovettura.
Non è chiarito quali siano state le ragioni di tale gesto ma è facile dedurre che la continua esposizione pubblica di questa persona possa alla fine aver dato fastidio a qualcuno.
Diamole il nostro sostegno facendo crescere il numero delle firme della petizione in difesa dell’Alta Valsesia, diffondendo il messaggio.

http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2011N17845

Grazie
Alessandro Rimpamonti

referente nazionale del WWF che segue, tra le varie emergenze ambientali, anche la TSO.

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Il nostro sito ospita una nuova sezione dedicata alle Osservazioni consegnate per fermare e denunciare lo scempio ambientale e paesaggistico che potrebbe provocare il nuovo progetto di Variante Frazionale del Comune di Asti. Il link diretto è http://www.astiterritorio.org/wordpress/?page_id=24

 

 

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